Janssen Oncology
ELN 2018
Roche Ematologia
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Studio VIALE-A: Venetoclax con Azacitidina versus Azacitidina nei pazienti naïve-al-trattamento con leucemia mieloide acuta non-ammissibili alla terapia intensiva


Le attuali terapie disponibili per i pazienti con leucemia mieloide acuta non-ammissibili alla terapia intensiva producono risposte limitate con ridotta sopravvivenza.

Venetoclax ( Venclyxto ) è un inibitore selettivo di BCL-2 a piccola molecola. I dati clinici di un precedente studio di fase 1b hanno mostrato che Venetoclax e Azacitidina hanno mostrato una promettente efficacia con un profilo di sicurezza accettabile.

E' stata valutata l'efficacia del regime di associazione Azacitidina + Venetoclax rispetto ad Azacitidina + Placebo nei pazienti naïve-al-trattamento con leucemia mieloide acuta non-ammissibili alla terapia intensiva.

Lo studio di fase 3, randomizzato, in doppio cieco, multicentrico, controllato con placebo ha incluso pazienti con leucemia mieloide acuta confermata che non erano ammissibili per la terapia di induzione intensiva a causa di comorbidità mediche e/o età superiore ai 75 anni.
È stato escluso un precedente trattamento con un agente ipometilante per un disturbo ematologico antecedente.

I pazienti sono stati randomizzati in un rapporto 2:1 Azacitidina + Venetoclax o Azacitidina + placebo.
I pazienti trattati con Azacitidina + Venetoclax hanno ricevuto Azacitidina 75 mg/m2 per via sottocutanea o endovenosa nei giorni 1-7 per ciclo di 28 giorni e una volta al giorno 400 mg di Venetoclax per via orale nei giorni 1-28 con un aumento di 3 giorni nel ciclo 1.
I pazienti trattati con Azacitidina + Placebo hanno ricevuto Azacitidina 75 mg/m2 nei giorni 1-7 per ciclo di 28 giorni e Placebo una volta al giorno per via orale nei giorni 1-28.

L'endpoint primario era confrontare la sopravvivenza globale ( OS ). Gli endpoint secondari erano i tassi di: remissione completa composita [ risposta completa ( CR ) + risposta completa con recupero ematologico incompleto ( CRi ) ], CR + CRi all'inizio del ciclo 2, risposta completa, indipendenza trasfusionale, CR + CRi e sopravvivenza globale per sottogruppi molecolari, e sopravvivenza libera da eventi ( EFS ).

Un totale di 431 pazienti ( età media 76 anni, intervallo 49-91 ) sono stati randomizzati ad Azacitidina + Venetoclax ( n = 286 ) o Azacitidina + Placebo ( n = 145 ).

Con un follow-up mediano di 20.5 mesi, la sopravvivenza globale mediana è stata di 14.7 mesi nel gruppo Azacitidina + Venetoclax e 9.6 mesi nel gruppo Azacitidina + Placebo ( hazard ratio, HR = 0,66, IC al 95%: 0,52-0,85, p inferiore a 0.001 ) rispettivamente, che rappresenta una riduzione del 34% del rischio di mortalità.

I pazienti hanno ricevuto un numero mediano di 7.0 ( intervallo: 1-30 ) e 4.5 ( 1-26 ) cicli, rispettivamente, nel gruppo Azacitidina + Venetoclax e nel gruppo Azacitidina + Placebo.

Le percentuali di CR + CRi in Azacitidina + Venetoclax versus Azacitidina + Placebo erano rispettivamente del 66% e del 28% ( p inferiore a 0.001 ).

Il tempo mediano ( IC 95% ) alla prima risposta CR o CRi è stato di 1.3 ( 0.6-9.9 ) / 2.8 ( 0.8-13.2 ) mesi e la durata di CR + CRi è stata rispettivamente di 17.5 e 13.4 mesi.

I tassi di risposta nei pazienti con rischio citogenetico sfavorevole e intermedio sono stati rispettivamente del 53% / 23% e del 74% / 32%.

I tassi di risposta nei pazienti con leucemia mieloide acuta de novo e secondaria erano rispettivamente del 66% / 30% e del 67% / 23%.

Eventi avversi ematologici di grado 3 o superiore includevano ( Azacitidina + Venetoclax / Azacitidina + Placebo ): trombocitopenia ( 45% / 38% ), neutropenia (42% / 29%), neutropenia febbrile ( 42% / 19% ), anemia ( 26% / 20% ), e leucopenia ( 21% / 12% ).
Tutti gli effetti avversi a livello gastrointestinale erano comuni: nausea ( 44% / 35% ), costipazione ( 43% / 39% ), diarrea ( 41% / 33% ) e vomito ( 30% / 23% ).
Effetti avversi gravi ( grado 3 o superiore ) erano: neutropenia febbrile ( 30% / 10% ) e polmonite ( 16% / 22% ).
La sindrome da lisi tumorale di laboratorio era rara con una incidenza dell'1% nel gruppo Azacitidina + Venetoclax.
I tassi di mortalità a 30 giorni erano rispettivamente del 7% ( n = 21 ) e del 6% ( n = 9 ).

In conclusione, tra i pazienti prevalentemente anziani naïve-al-trattamento con leucemia mieloide acuta non-ammissibili alla terapia intensiva, il regime di associazione Azacitidina + Venetoclax ha prodotto un miglioramento statisticamente e clinicamente significativo dei tassi di risposta e della sopravvivenza globale rispetto all'Azacitidina, con un profilo di sicurezza gestibile. ( Xagena )

Source: EHA25 - European Hematology Association Virtual Meeting, 2020

Xagena_OncoEmatologia_2020



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